L’esordio nel nuovo Campionato di Promozione vedrà ASD Copparo 2015 partite con la gara casalinga di domenica 13 settembre alle ore 15,30 contro i bolognesi di Felsina.
Per i rossoblù, reduci dall’eliminazione in Coppa Italia domenica 6 settembre da parte del Mesola ai rigori, è un appuntamento molto importante: una gara impegnativa come tutte quelle che si presenteranno sul cammino annuale.
“Il risultato di domenica scorsa – spiega mister Matteo Borsari – ha portato un po’ di amaro in bocca, nonostante la squadra abbia fornito una buonissima prestazione. Purtroppo il calcio è spesso crudele e non si vince ai punti come nella box. Gli avversari avevano ben preparato la sfida, chiudendo varchi e spazi per portarla ai rigori. A loro vanno i complimenti per il passaggio del turno. Dispiace perché non sempre le partite si sviluppano come vorresti”.
La settimana è trascorsa a ritmo elevato: condizione di lavoro che non era mancata nemmeno nei sette giorni precedenti.
“I ragazzi si erano allenati bene anche per preparare la partita di Coppa Italia. A mio avviso, serve fare una netta distinzione tra prestazione e risultato. Non sempre il risultato segue la prestazione, ma quando il gruppo gioca in modo positivo, è più facile ottenere riscontri soddisfacenti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo una rosa di qualità con un elevato tasso tecnico, che dimostra la profondità dell’organico, soprattutto in certe zone del campo. Purtroppo, in campo vanno undici elementi e alcuni calciatori, che giocherebbero titolari in formazioni di categoria superiore, non partono dall’inizio”.
Come detto, l’attesa per il primo incontro di Campionato contro il Falsina è molto sentita: fattore che mostra quanto l’ambiente tenga a far bene al debutto nell’impianto di casa.
“Il Felsina è una squadra molto giovane, ricostruita da zero. Il direttore sportivo Mustacchio e il tecnico Cumani, che conosco molto bene per aver frequentato insieme il corso da allenatore, hanno svolto un eccellente lavoro. Non è facile rifondare un gruppo cambiando almeno una decina di giocatori. Li sento ormai da qualche settimana in vista di questo appuntamento: un modo scherzoso per avvicinare la gara, che come tutte in categoria sarà difficilissima. Pur con un’età molto bassa della rosa, non verranno a regalare nulla: dovremo stare attenti alla loro freschezza e incoscienza, perché potrebbero creare il classico effetto sorpresa”.