La prima rete in Campionato di Alessandro Rubini ha aperto la goleada rossoblù di sabato scorso col Pontelagoscuro.
La prestazione del giovane attaccante di Copparo 2015 non è stata solo nel goal, ma anche in tante giocate, inserimenti, rientri difensivi e occasioni che hanno confermato la bontà del lavoro svolto nel corso di questi mesi.
“Per me – confessa lo stesso Rubini – era una partita molto sentita, trovandomi di fronte la squadra con cui ho giocato fino all’anno scorso. Siamo partiti subito forte, schiacciandoli nella loro area e non concedendogli campo, ma trovando pure qualche difficoltà. Dopo il vantaggio, però, abbiamo dimostrato la nostra posizione in classifica. La rete personale è arrivata da un’azione corale, che certifica la forza dell’intero gruppo”.
Bravo mister Borsari a indovinare tutte le mosse o pronti e attenti i giocatori a entrare in campo quando sono chiamati in causa dal tecnico?
“Il mister ha un’ampia scelta: difficile sbagliare di fronte a tanta qualità. Di sicuro, sta anche a noi farci trovare preparati sia dall’inizio, sia soltanto per venti minuti. Ma entrare bene e con la testa giusta fa sempre la differenza. Poi, giocare tra i due brasiliani è molto semplice: Borges dietro e Granado di fianco aiutano davvero tanto”.
La qualità della rosa porta a una competitività interna altrettanto alta, aumentando il livello e la crescita dei singoli per poter avere un posto negli undici titolari o a gara in corso.
“Se vuoi essere al livello della squadra e far parte del progetto, sei obbligato ad alzare il tuo standard qualitativo. Allenandoti con giocatori che oggettivamente hanno un livello più alto del tuo, devi adattarti il prima possibile: uno stimolo per rimanere attaccati a questo treno in piena corsa”.
Nemmeno il tempo di esultare per l’ottava vittoria, che mercoledì 5 novembre alle 20,30 si ritornerà a giocare per il turno infrasettimanale: destinazione Codigoro, stadio dove i rossoblù hanno esordito in stagione disputando il primo turno di Coppa Emilia.
“In quella gara, abbiamo trovato un avversario molto ostico. E soprattutto un campo piccolo, diverso da quello di Copparo. Un terreno che i nostri avversari cercheranno di sfruttare al meglio, come accaduto recentemente a Bando. Troveremo davanti una squadra chiusa, pronta a ripartire velocemente. Soprattutto ora, considerati i nostri risultati, saranno ancora più motivati a questa strategia, puntando con molta probabilità su agonismo e determinazione per sopperire alla nostra tecnica”.